Amore Universale

 

La Morte vincerà l'ultima mano

Qualunque sia l'andamento della Partita, finirà così…non c'è ragionevole dubbio che il finale sia diverso. L'arte della vita è quella di giocare ugualmente la partita, come se il finale non fosse già previsto, come se nelle nostre mani ci fosse il Potere di raggiungere i nostri obiettivi, le nostre aspirazioni, forse l'immortalità stessa.

Ma se si vive solamente in questa ottica si cade fatalmente in una sorta di ottusità cieca e senza luce.....Incredibilmente ci può venire in Aiuto la Nostra Morte , che un giorno, inaspettatamente, ci sussurra in un orecchio la frase illuminante, misericordiosa: "L'ultima nota della canzone della tua vita la suonerò io, e tu mi resterai ad ascoltare, rapito da un'incredibile bellezza ed armonia…..”.

Allora qualsiasi esistenza umana inizia a rendersi consapevole della realtà ultima.

Si partecipa dell'ineffabile bellezza della farfalla che vive un giorno solamente e che questo non la rende vana, ma anzi la esalta ancor di più…

Si palpita nel potente splendore del sole, che si sublima nell'infuocato tramonto e nell'oblio della tenera notte…

E così si diventa affettuosamente consapevoli della stupefacente esperienza di un bambino che, in un lasso di tempo imponderabile, si scopre con stupore e meraviglia adolescente, poi uomo ed infine vecchio, senza una vera o verificabile soluzione di continuità….

Il bambino sorride al vecchio ed il vecchio risponde con una carezza, per testimoniare un ciclo eterno che si ripete all'infinito….

E si scopre la gioia di essere sempre un principiante, di stupirsi ogni volta come fosse la prima volta, la prima emozione di essere vivi, la prima volta di voler bene a qualcuno, la prima volta di ridere spensierati, la prima volta che non si ha più paura, di amare, di tentare, di vivere, come se l'eternità fosse nostra, con la complicità della nostra Morte che ci sorride con benevolenza e con ineffabile tolleranza…

Gianpiero Medana

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