Amore Universale

 

Il Risveglio

Ora ascolta quello ch’io ti devo dire:"Preparati all’avvento d’un tempo nuovo. Sta’ sveglio, non ti lasciar cogliere nel sonno, perché quelli che vanno di là con gli occhi chiusi, all’alba del giorno novello, resteranno le bestie che sono sempre stati e non si desteranno mai più".

La chiave del dominio sulla natura interna s’è arrugginita fin dal diluvio, consiste nel restare SVEGLIO. Tutto sta nel restare SVEGLIO. L’uomo è convinto d’essere sveglio come nessun’altra cosa, mentre in realtà si trova impigliato nelle maglie d’una rete ch’egli stesso s’è fatta con fila di sogni e di sonno. Più sono fitte le maglie, e più è profondo il sonno dell’uomo ch’essa stringe.

E quelli che sognano vedono il mondo tra le sbarre d’una cancellata insormontabile, ne vedono solo scorci ingannevoli cui conformano gli atti senza minimamente sospettare ch’essi sono soltanto particolari insignificanti d’un tutto poderoso. Codesti sognatori non sono, come forse avrai creduto, i fantasiosi e i poeti. Sono gli attivi, i diligenti, gli irrequieti strutti dalla smania d’agire, s’inerpicano frettolosi come brutti scarabei su per la superficie liscia d’un tubo, e giunti in cima cadono dentro. Si vantano d’essere svegli, ma in verità soltanto sognano. Sogni predisposti in ogni più minimo particolari, e indipendenti affatto dalla loro volontà.

Tutto sta nell’essere SVEGLIO. L’umanità s’è fatta inconsapevolmente una muraglia contro se stessa: il materialismo. Questa muraglia è un riparo sicuro, è il simulacro del corpo; ma è anche un muro di prigione che toglie ogni vista. Quando, seguendo la via del RISVEGLIO, traverserai il regno dei fantasmi, presto constaterai che sono soltanto pensieri divenuti visibili; perciò ti appariranno estranei e simili a esseri, poiché il linguaggio delle forme è diverso da quello della mente. Allora sarai giunto al momento del cambiamento più straordinario: tutti gli uomini che ti attornieranno diverranno fantasmi, tutti quelli che ti sono cari diverranno larve da un istante all’altro, anche il tuo corpo.

E la più terribile solitudine che si possa immaginare: andare solo in un deserto e morire di sete se non si trova la sorgente della vita. L’avvento d’un regno nuovo, IL RISVEGLIO, la vittoria sul corpo e la solitudine; eppure c’è tra noi e quei sognatori un baratro immenso. Noi sappiamo che sveglio dev’essere l’IO immortale, e che l’insonnia del corpo è conseguenza naturale di tale stato di veglia, che il corpo è il principio dal quale dobbiamo cominciare, che siamo discesi in terra per mutare il corpo in spirito, e noi sappiamo che lo spirito deve andare da solo nella solitudine per poi illuminare il corpo.

Tu puoi scegliere la nostra vita o la loro, decidere di tua spontanea volontà.
Non ti posso consigliare, poiché e più salutare spiccare da sé un frutto amaro dall’albero che non vederne pendere uno dolce per il consiglio altrui”.

Riassunto tratto da un brano della “La Faccia Verde”, Meyerink

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