Amore Universale

 

Il Regno senza Mente

Il nostro stato naturale è uno stato di connessione con qualcosa di incommensurabile e di indistruttibile, qualcosa che in modo quasi paradossale è essenzialmente noi. Eppure è molto più grande di noi. Significa trovare la nostra vera natura al di là del nome e della forma.

L'incapacità di percepire questo stato di connessione dà origine all'illusione della separazione, da noi stessi, e del mondo che ci circonda. Il più grande ostacolo a sperimentare la realtà della nostra connessione è l'identificazione con la mente, che fa si che il pensiero diventi compulsivo. Non essere in grado di smettere di pensare è la condizione spaventosa. Nel momento in cui cominciate a osservare colui che pensa, si attiva un più elevato livello di coscienza. Allora cominciamo a renderci conto che vi è un vasto regno di intelligenza al di là del pensiero, che il pensiero è solo un aspetto minuscolo di tale intelligenza.

Ogni volta che possiamo osservare la nostra mente, non siamo più intrappolati in essa. È comparso un altro fattore, qualcosa che non è della mente: la presenza testimone. Allora percepiremo qualcosa di più potente delle cose osservate: la presenza tranquilla e osservatrice al di là della mente, l'osservatore silenzioso. Possiamo anche creare un intervallo nel flusso mentale semplicemente rivolgendo il centro dell'attenzione all'Adesso (qui e ora)

Quando si verificano questi intervalli, si avverte una certa quiete e pace interiore. Importante è che impariamo a non identificarci con la nostra mente. Ogni volta che creiamo un intervallo nel flusso mentale, la luce della nostra consapevolezza si intensifica.

Eckhart Tolle 

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