Amore Universale

 

L'Essere: chi Siamo?

La Scoperta dell'Essere

Chi sei tu veramente?
Nome, cognome, recapito, mestiere, stato civile, famiglia, residenza, età e sesso: tutto questo che cosa aggiunge o toglie a ciò che senti d'essere ora e qui, dovunque e comunque tu sei tu, e nient'altro.

Prima e oltre tutto questo tu sei.
La voce risponde: tu sei quello che senti di essere ora. Tu sei qualcosa che sente di essere, di esistere, senza altre notizie e senza altre certezze. Tu sei un sentirsi di esistere, unico e solo, impersonale e totalmente presente. Ecco: se ti abbandona la memoria, che è lo strumento di continuità dell'intera rappresentazione, tu sei tu, ora. E basta.

Eppure tu sai, intimamente, di essere tu e basta: tu qui ed ora, e basta. Un "tu" senza attributi in un "qui" senza spazio e un "ora" senza tempo.
Perché è questo, è soltanto questo IL PRESENTE: se tace la memoria, se tace la mente, se tace la paura di perdersi e di confondersi, se tace il mondo e ti spoglie di tutto quello che ti sei messo e ti hanno messo addosso.

In questo momento, in ogni momento, tu sei il tuo stesso sentirti di essere. Tu sei spontanea consapevolezza che quest'attimo sentito di esistenza è essere. Tu sei essere. Sei vivo. Tutto il resto, tutto ciò che ti lega e ti collega, non sei tu. È la folla dei tuoi attributi e connotati umani. Tu sei oltre tutto questo.

La voce dice: tu non sei tempo, spazio, età, nazione, sesso, carattere, linguaggio, storia. Se ti lasci e ti senti vivere, tu sei soltanto essere, sentire di essere. L'attimo scompare. Il tempo scompare. Tutto scompare.
Tu scompari. Scompari in te stesso, nel puro e semplice sentire di essere, e basta.
Dunque: chi sei tu? E chi sono gli altri.

Tutto è Uno e Qui

La vita scorre… sono il viaggiatore di un treno diretto, verso un termine noto solo al conducente.

Il mondo scorre ai miei occhi, in immagini subito dissolte e rinnovate, con rapidità e inconsistenza.

Ho visto, sveglio nel sogno, il maestro di tutte le cose.

Ho fissato a lungo lo sguardo nella profonda sorgente del sapere e ho visto molti riflessi.

Sono l'umile erba che viene falciata e calpestata.
Sono l'albero alto e maestoso che ricerca il cielo.
Sono l'animale inseguito, il delinquente odiato da tutti, il nobile da tutti onorato. Sono il dolore, la pena ed il piacere fuggevole, le passioni ed i godimenti, la collera amara e l'infinita compassione, il peccato ed il peccatore.
Sono l'amante e l'amore stesso.
Sono il santo, l'adoratore, il fedele ed il seguace.

TUTTO E' IN DIO.

La mente di ciascun individuo dovrebbe essere ben consapevole che fa parte della vita dell'intero universo e che il suo rapporto con il tutto e simile a quello della cellula con l'intero corpo.

L'uomo si muove, vive e respira nel corpo cosmico. L'ordine cosmico significa l'operare di tutte le cose insieme per il bene di ciascuna e di tutte, che il principio su cui si fonda il mondo, e quella cosa che noi chiamiamo AMORE UNIVERSALE.

 

Il Saggio dice

"Finché non avrai tolto gli strati che circondano la tua anima, non potrai renderti conto del nucleo limpido ed eterno che è nel centro di te"

Voi siete la trasformazione, il trasformante e il trasformato. Siete l'alchimista di voi stessi che costantemente tramuta molecole inerti in incarnazione vivente. Questa è l'azione più magica e creativa che possiamo intraprendere.

Un frattaleNon vi è limite alle meraviglie di quest'alchimia. In un momento qualsiasi potete leggere un libro, digerire un pasto, produrre proteine ed enzimi, immagazzinare informazioni nella memoria, crescere, respirare, percepire l'ambiente circostante, guarire una ferita, sostituire cellule morte, respingere un attacco virale e compiere numerose altre attività; in gran parte queste trasformazioni avvengono in modo incosciente. L'alchimista è invisibile, lavora dietro le quinte e a pochi di noi viene in mente di provare a cercarlo. La sua dimora, non è nello spazio-tempo, ma nell'eternità, oltre la memoria.

Mettetevi seduti per un momento e immaginate di poter vedere la vostra Vita come una pergamena che si srotola a mano a mano che esaminate gli eventi del passato. Risalite nel tempo fino a trovare una scena familiare, come il giorno in cui avete cominciato il vostro attuale lavoro. Osservatela e poi andate ancora un po' indietro, ai tempi della scuola, alla scuola superiore, alle elementari, all'asilo. Osservate con maggior chiarezza possibile le scene di quando eravate un ragazzo, un fanciullo, un neonato.

Non importa se non appaiano immagini vivide; può bastare che abbiate una sensazione di quello che eravate a quell'età.

Poi proseguite ancora fino al giorno della vostra nascita. Questa sarà pura immaginazione, e ancora vedetevi come un feto e un insieme di cellule trasparenti in forma sferica. Osservate la sfera restringersi fino a quando voi siete due cellule, poi una. Infine, andate oltre e immaginatevi com'eravate ancora prima, senza neanche una cellula cui aderire.

Superati questa soglia, noterete che la vostra identità non scompare. Anche senza nessuna immagine da osservare e nessun corpo, restate ciò che siete in realtà: una consapevolezza che rimane la stessa anche se lo scenario della vostra Vita cambia continuamente. Questa è la vostra identità in quanto consapevolezza: un vivente, saggio alchimista che, non legato a nulla, si staglia al di là del continuo manifestarsi della trasformazione.

Ora immaginate che questa consapevolezza svanisca.

In altre parole, provate a immaginare un tempo prima della vostra esistenza. Non vi riuscirete, poiché l'alchimista non è limitato al regno del tempo dove tutti gli eventi hanno un inizio e una fine. Analogamente, potete srotolare la pergamena verso il futuro e cercare di immaginarvi dopo la morte. Anche questo è impossibile.

Quando arrivate alla fine della memoria, del sentimento, dell'emozione, dell'immaginazione e delle idee, ciò che rimane siete voi stessi nella pura forma di un impulso di Vita, in flusso costante nel miraggio della creazione. Quel flusso è in costante trasformazione, nell'alchimia dell'esistenza che si estende in tutti e al di là di tutti i mondi.

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