Amore Universale

 

La Caverna del Mondo

Ognuno è condannato ad essere sè stesso. Ognuno è il suo giudice, la condanna, il carcere e il carcerato. Ma ognuno ha, dal chiuso della sua cella, un'uscita non sorvegliata perché invisibile a tutti, perfino a lui stesso. Ognuno ha, nel cuore stesso della sua condanna, che deve completamente scontare, il suo scampo e la sua liberazione.

Nessuno glieli indica, se lui non ha fatto prima gli occhi che vedono, dal buio della cella, la luce dell'uscita. La luce a taluno sembra troppo abbagliante; la cella, a talaltro, sicura e tranquilla e, tutto sommato, cosi confortevole, piccola ma adatta a lui.

Ognuno è condannato da sè stesso a morte. E ognuno ha la possibilità di accogliere e subire questa condanna fino al punto -estremo e irripetibile- di cominciare finalmente a vivere.

Ad ognuno è dato questo, in dono, che è giustizia e misericordia, vita amore e morte, e oltre tutto questo.”

Tratto da: L'uomo ZERO.

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