Amore Universale

 

Al di là della Soglia

La Reincarnazione

buddaSotto svariate forme la maggior parte delle dottrine esoteriche professano la reincarnazione. Poiché lo stato umano è solo una delle forme provvisorie e molteplici dell'esistenza, l'essere, dopo ogni morte, riprenderebbe un nuovo corpo umano. Oppure, secondo una concezione giunta dall'oriente, la trasmigrazione non coinvolgerebbe l'essere reale e intero, ma avrebbe luogo partendo da aggregati psichici, da principi vitali che si organizzerebbero seguendo una struttura diversa condizionata dalla vita precedente.

L'origine di tali idee, è da ricercare evidentemente nelle religioni orientali, che raccolgono al giorno d'oggi milioni di fedeli. Nella chiesa cristiana dei primi secoli si credeva alla reincarnazione e tale credo non è mai stato condannato ufficialmente. La credenza in vite successive era diffusa in tutto il mondo antico e insegnata dai pitagorici, dagli esseni, dai platonici eccetera.

Allan Kardec, il fondatore dello spiritismo, aveva stabilito una solita teoria della reincarnazione, a giudicare almeno dalle migliaia di adepti che riesce ancora a fare, soprattutto in Brasile.

La reincarnazione è una teoria affascinante: per molti, il pensiero di aver vissuto un altro destino, in un'altra epoca, risulta appassionante. Molti hanno utilizzato l'ipnosi come metodo per investigare i ricordi di una ipotetica vita anteriore.

Spesso si constata con sorpresa che gli adepti alla teoria della reincarnazione in Occidente non la considerano una "punizione" né una sofferenza, come invece i buddisti e gli induisti. Vi vedono, anzi, una sorta di prova del fatto che la loro identità personale, il loro "IO" è abbastanza importante perché gli sia accordata la possibilità di rinascere.
Esattamente il contrario di ciò che insegnano le grandi religioni, secondo le quali la reincarnazione è una condizione peggiorativa, poiché l'ideale è l'UNIONE COL DIVINO.

La Risurrezione

cristoSe fatti e racconti possono costituire testimonianze a favore della reincarnazione, nulla invece dimostra la resurrezione che appartiene, per eccellenza, all'ordine della credenza e della fede, non della prova. Eppure, per le tre grandi religioni monoteiste essa è fondamentale; per il Giudaismo, l'Islam e soprattutto per il Cristianesimo, che, più di tutte le altre, ha innalzato la resurrezione alla dignità di dogma.

La concezione cristiana dell'immortalità dell'anima aggiunge però anche un'altra fede essenziale. Per quanto felice possa essere, nell'anima sussiste un'attesa: quella della resurrezione del corpo che avrà luogo solo al ritorno del Cristo.

L'affermazione della resurrezione del corpo ha sempre rappresentato uno scandalo per gli uni e una incomprensione per gli altri. Eppure è un concetto essenziale del cristianesimo: Dio, che ha creato l'uomo come corpo e anima, non rinnegherà in nulla la sua creazione e lo resusciterà nella sua integrità, nella sua unità.
Trasfigurerà il corpo, che verrà sottratto alla sua condizione biologica della vita.
Il Cristo, che ha trasgredito questa legge, sottrarrà tutti i corpi, che passeranno a un altro piano di esistenza accedendo a un'esistenza incorruttibile.

È per questa ragione che la resurrezione è il PERNO costitutivo e fondamentale del cristianesimo. L'aldilà cristiano non appare più vago e impreciso: diventa personale e concreto.

Rimane in ogni modo il fatto che questo "stato intermedio" dell'anima, fra il momento in cui lascia il corpo e il momento in cui reintegrerà questo medesimo corpo glorificato, questo "sonno dell'anima" è molto impreciso, ciò che spiega, le innumerevoli rappresentazioni del PARADISO, DELL'INFERNO E DEL PURGATORIO sulle quali l'immaginazione umana si è sbrigliata.

L'Opinione del Saggio

ponteFinché vi è creazione, dev’esservi distruzione. "voi mortali vorreste abolire la morte" "senza pensare al peso di persone, animali e piante che la terra dovrebbe sopportare. Le foreste soffocherebbero per la loro stessa forza vitale, i mari traboccherebbero di creature in lotta per avere un po’ di spazio e d’ossigeno, e la delicata bellezza dell’equilibrio della natura andrebbe perduta"

Il ciclo di nascita e morte si trasforma in una questione di lotta e paura quando diventa un fatto personale. Dopo aver lottato tutta la vita per conservare ciò che ha, l’ego vede la morte come la sconfitta definitiva. Per molti la paura della morte è cosi grande da non poter essere affrontata. Viene ricacciata nell'inconscio e negata in ogni momento della Vita. Talvolta questo rifiuto viene intellettualizzato e la morte è vista come un mistero metafisico che può essere soppesato a distanza di sicurezza.

La morte è soltanto un cambiamento. Essa implica la caduta dei sensi, l’abbandono del mondo materiale e il passaggio ad un nuovo tipo di percezione.

"Io ho preso una decisione che perlopiù voi mortali evitate. Ho deciso di cercare la morte e prenderla fra le mie braccia come un’amante, mentre voi non fate che scappare da lei, come se fosse un demonio. La morte è molto sensibile, e se la demonizzate resterà in disparte e terrà per sé i suoi segreti. In verità, tutta la vostra paura della morte è una proiezione della vostra ignoranza. Avete semplicemente paura di ciò che non conoscete".

Tutto nella creazione è fatto d’energia. Dopo essere stata creata, ogni forma d’energia deve conservare se stessa per un certo tempo. Dopo un periodo di stabilità, la forza vitale desidera far entrare in scena qualcosa di nuovo. A questo scopo, i modelli vecchi e consumati devono essere dissolti. Questa dissoluzione ha luogo in nome della Vita. Ma l’ego si attacca a certe forme d’energia che non vuole vedere dissolte (famiglia, casa, denaro, relazione ecc..) la lotta dell’ego è una forma di opposizione alla Vita, poiché cerca di imporre una Vita artificiale. "la natura si porta via le cose perché ha buone ragioni di farlo al momento opportuno".

Infine, sostituite biasimo e rammarico con la consapevolezza certa e serena che nel suo progetto la natura ha cura di voi: qualsiasi cosa abbiate perduto, si tratta di un danno temporale e irreale. Doveva andare cosi, non perché la natura sia crudele e indifferente, ma poiché ogni passo che fate verso il reale è prezioso. In questa luce, comincerete a vedere che perdita e guadagno non sono che una maschera. Al di sotto vi è la stabile luce dell’eternità, che splende attraverso ogni cosa tessendo l’unità a partire dal caos.

Bibliografia

L'Antica Saggezza dell'Anima di Deepak Chopra
Sperling & Kupfer Editori, Milano

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